L'obiettivo è quello di attrarre Bologna con un'immagine capace di coinvolgere la città e mostrarle che, con la sua partecipazione e solo con quella, si può vincere la fame.
La proposta vuole ricreare uno scenario assolutamente atipico, accattivante e coinvolgente.
La location è il "Crescentone" di Piazza Maggiore: il grande rettangolo rialzato che viene usato come luogo di passaggio e di sosta, dove le persone si danno appuntamento, leggono, lavorano al computer, discutono o appoggiano la bicicletta per fermarsi a parlare.
Il soggetto è il piatto di ceramica, solitamente presente in una tavola imbandita ed oggi capace di farci ragionare sull'importanza del problema della fame nel mondo.
I piatti vengono disposti secondo una griglia di ascisse ed ordinate come pixel che compongono un'immagine. Capovolgendo i piatti comprati dai donatori, comparirà l'immagine finale di un trattore, mezzo rappresentativo per sconfiggere la fame nel Sud Sudan. La composizione sarà visibile da tutta la Piazza con la possibilità di rialzarsi sul sagrato di San Petronio o affacciarsi alle finestre di Palazzo d'Accursio e vedere realmente quanto la città di Bologna si è impegnata per raggiungere questo scopo.
The goal is to attract Bologna with an image that can involve the citizen and show them that, with their participation, and only with that, you can defeat hunger.
The proposal seeks to recreate a scenario quite unusual, captivating and engaging.
The location is the "Crescentone" in Piazza Maggiore, the large rectangle that is used as a place of passage and rest, where people gather, read, work, discuss.
The subject is the ceramic plate spread all over the square and now capable of making us think about the importance of the problem of world hunger.
The dishes are arranged in a grid of abscissas and ordinates as pixels that compose an image. Inverting the plates purchased from donors, you will see the final image of a tractor, symbol representative of hunger defeat in Southern Sudan. The composition are visible from all across the Square with the chance to get up in the churchyard of St. Petronius, or look out the windows of Palazzo d'Accursio and really see what the city of Bologna is committed to achieve this goal.
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photo by
Gabriele Fiolo
Ivan Riccardi
Anna Rosati
Diego Zanetti